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RAPPRESENTAZIONE CORTI TEATRALI Corti in cortile -

 

Il cinema in breve dedica la prima edizione della sezione “Corti di teatro, in Cortile”, che si terrà presso il Cortile Platamone di Catania dal 15 al 19 settembre 2021, a 10 corti teatrali, la rappresentazione dei quali sarà divisa in due serate con premiazione finale. “Corti di teatro, in Cortile” intende creare sinergia tra l’opera teatrale e l’opera cinematografica ponendo attenzione sulla necessità della storia da raccontare e sulla versatilità degli artisti. I corti con una drammaturgia originale consegneranno “STORIE AL FUTURO” e dovranno permettere agli interpreti di sviluppare “DINAMICHE EMOZIONI”. L’hic et nunc è prerogativa dell’arte dell’attore, non solo in teatro, ma anche in cinema. Una storia può usare diversi strumenti narrativi per raccontarsi, purché sia viva e pulsante la necessità di comunicare e, attraverso essa, vivere. Per Dinamiche Emozioni vogliamo intendere proprio questo tipo di versatilità autoriale ed interpretativa. L’immagine cinematografica potrà cristallizzare il qui e ora dell’atto teatrale, in una ripetizione virtuosa e infinita. Il corto teatrale che si aggiudicherà la vittoria diventerà un cortometraggio cinematografico.

 

CINEMA E PSICHIATRIA

Quinto anno per questa sezione che vuole essere un evento che riunisce realtà locali e nazionali che lavorano con i mezzi del cinema e dell’arte più in generale al fine di costruire percorsi innovativi di riabilitazione psichiatrica.

 

CORTI LGBT

Prima degli anni Novanta la registrazione di personaggi LGBTQ era deplorevolmente bassa, per quanto fossero comunque presenti personaggi LGBTQ, che soffrissero nell'essere incasellati in stereotipi di ogni sorta. L’evoluzione necessaria, stando al passo dei tempi, ha fatto sì che nella cinematografia venissero esplorati gli orientamenti sessuali di ogni sorta: "Corti LGBT" vuole narrare queste rappresentazioni nei cortometraggi.

 

CINEMA E AMBIENTE

La Sezione Cinema e Ambiente promuove la difesa ed il rispetto dell’ambiente attraverso un’attività di formazione (anche attraverso produzioni video) che viene offerta da Sicilgrassi S.p.A. (sponsor e partner del Festival) agli studenti delle scuole primarie e secondarie della regione.

 

CINEMA E COLONNA SONORA

La musica applicata alle immagini - La Colonna Sonora – Masterclass, che prevede una durata di 3 ore, si divide in due parti. La prima parte sarà dedicata all’ analisi di scene principali estrapolate da film e all’ analisi della loro colonna sonora. Le stesse scene verranno riviste senza musica e con altri ambienti sonori ricreati al momento, analizzando come la musica influisce nella ricezione del film da parte dello spettatore. La seconda parte della masterclass vedrà un dibattito con alcuni esperti del settore.

 

CORTI A SCUOLA

La sezione "Corti a Scuola" promuove la cultura della cinematografia a scuola, al servizio della cittadinanza attiva. Coinvolge studenti ed insegnanti delle scuole italiane di ogni ordine e grado su temi sociali e civici: giustizia e legalità, pace, diritti, difesa dell’ambiente, dialogo interculturale, parità di genere, accoglienza, equità, inclusione, rispetto dell’altro, ascolto delle differenze. Il cinema a scuola si apre ad un nuovo racconto perché il mondo è cambiato, sono cambiate le vite delle nostre ragazze e ragazzi, la scuola ha ripensato se stessa, rinnovando metodi, rimodulando tempi e forme di insegnamento e di relazioni. La narrazione audiovisiva, quest’anno più di prima, mette a nudo attese, desideri, speranze, emozioni, sospensioni e paure antiche e nuove. Così, prima che il nuovo anno di scuola inizi, “Corti a scuola” dà la parola agli studenti, aiuta ad ascoltarli e a ripensare relazioni, saperi e forme di racconto e comunicazione, con nuova consapevolezza e parole nuove. Hanno partecipato scuole italiane di ogni ordine e grado - dalla Sicilia alla Toscana, alla Lombardia - con una forte centratura sul racconto del lockdown ed un significativo ritorno ai temi della violenza sulle donne, del degrado ambientale, del cyberbullismo. Partecipazione speciale della scuola del Carcere minorile di Acireale. La scorsa edizione la giuria era composta dall’attrice Lucia Sardo, dal regista Andrea Vallero, dal docente di arti audiovisive Luca Pulvirenti, dalla studentessa di Scienze della Formazione Giulia Loreto, che hanno attribuito il premio finale ex aequo ai corti “La pandemia mondiale ci ha rubato la nostra primavera” dell’IIS “Ferraris-Brunelleschi” di Empoli e “Sottosopra” della Scuola Secondaria di primo Grado “Aldo Moro” di Cerro al Lambro (Milano).

 

CINEMA E GIORNALISMO, TRA IMMAGINARIO E NARRAZIONE

Il modulo della durata di circa due ore racconta un secolo di film dedicati alla professione giornalistica. Grazie all’uscita del libro di Ivan Scinardo “Cinema#Giornalismo. Immaginario e narrazione”, l’autore realizza un percorso che parte dal presente con le più importanti piattaforme digitali on demand (Netflix e Prime video), con uno sguardo al futuro del cinema e delle sale di proiezione. Dalle ultime uscite si va indietro negli anni per andare alla fine del secolo scorso in cui nascono in contemporanea a New York il cinema e lo Story Journalism, ossia il giornalismo popolare, periodo in cui i giornalisti diventarono soggettisti, sceneggiatori e qualche volta anche registi. Cinema e giornalismo rappresentano due strumenti fondamentali attraverso i quali si realizza il bisogno della narrazione, perché entrambi raccontano storie, costruendo processi immaginari. La narrazione, quindi è l’essenza stessa di questi due mezzi, di questi due linguaggi, di queste due chiavi interpretative della realtà. Attraverso la visione di frammenti di film noti e meno noti, vengono rappresentati reporter senza scrupoli e spietati, direttori ed editori cinici, ma anche operatori dell’informazione al servizio esclusivo della collettività, alla ricerca della verità sempre e comunque. Dalle clip proposte emerge dunque un rapporto tra Cinema e giornalismo conflittuale e simbiotico nello stesso tempo. L’attenzione viene focalizzata su film di strettissima attualità; in particolare viene preso in considerazione il genere del “Doc movie”, all’interno del quale il cinema diventa giornalismo e il giornalismo si fa cinema. Oltre 50 filmati, della durata massima di 5 minuti, segnano un secolo di storia di giornalismo di inchiesta con sceneggiature e storie che hanno accompagnato i percorsi di crescita professionale di migliaia di giornalisti. Grande ispiratore del modulo, il capolavoro degli anni Quaranta di Orson Welles “Quarto potere”, in cui il regista si fece precursore di un tema sul quale i successivi film a tema e i giornalisti si sono interrogati, ovvero l’ambiguo rapporto tra verità e finzione, fra realtà e apparenza.

 

CORTI DI ANIMAZIONE

La sezione dedicata ai cortometraggi animati, introdotta nel programma di Corti in cortile durante l’edizione 2019, si propone di sondare le possibilità tecniche, espressive e artistiche del cinema d’animazione oltre la percezione infantile. Il cinema animato infatti è un mezzo fertile per parlare anche a un pubblico adulto, attraverso la sperimentazione di materiali e tecnologie, che danno all’attualità e agli argomenti del contemporaneo uno sguardo diverso, spesso innovativo. La sezione sceglie alcuni tra i migliori corti internazionali della stagione per portare al pubblico di Corti in cortile una rassegna di come gli artisti hanno saputo declinare l’animazione e le sue molte forme, dal disegno con tecniche tradizionali all’interazione con le riprese dal vero, dal digitale al computer, fino all’animazione in stop motion: l’animazione, e il cortometraggio in particolare per la sua natura libera, è il mezzo più adatto per mostrare la capacità di trasformarsi mantenendo intatto il contatto con gli spettatori.

 

SEZIONE CINEMA ORIENTALE

La sezione di Corti in cortile dedicata al cinema orientale è una delle novità dell’edizione 2021. Nasce sulla scia del successo clamoroso di un film come Parasite, che ha portato il pubblico non necessariamente cinefilo a scoprire la forza del cinema sud-coreano, tra i più vivi e ricchi - industrialmente e artisticamente - del mondo. La sezione proporrà una raccolta di cortometraggi che raccontino l’estremo oriente e il sud-est asiatico e la loro forza artistica, spaziando tra generi e formati, che rendano evidente come l’industria di quelle zone è forte proprio perché promuove la “biodiversità” filmica, perché è capace allo stesso tempo di realizzare cinema popolare o intimo e radicale e di farlo con cura e potenza. Inoltre, il Cortile Orientale del festival ha come obiettivo anche il contatto con autori, produttori e realizzatori per avviare un confronto con una cultura artistica e una forma produttiva spesso molto diversa, ma da cui poter imparare.

 

HORROR Short

Movies Il festival si è prodigato nel corso delle sue edizioni ad incuriosire e a stupire il suo pubblico con una vasta selezione di opere che spaziando tra vari generi del Cinema. Nel 2020 il festival ha avuto all’interno del suo palinsesto una nuova sezione: “Horror Short Movies”, una rappresentazione in chiave cortometraggio delle più oscure paure dell’uomo. Con l’“Horror Short Movies” si cerca di esorcizzare la Paura in tutte le sfumature attraverso il Cinema, dando visibilità a cortometraggi non solo ai giovani cineasti, ma anche a registi d’oltralpe ed asiatici, riportando in auge un sottogenere che fino agli anni 90 è stato molto in voga in Italia.

 

CORTOMETRAGGI SICILIANI

La sezione degli “Short siciliani” all'interno del festival Corti in cortile si occuperà di proporre delle storie ambientate in Sicilia e quello che andremo a visionare rappresenterà, non solo le nuove e ricche proposte di artisti e giovani filmaker siciliani, ma anche interessanti contenuti filmici che hanno come priorità il linguaggio del popolo siciliano. Quindi ci innamoreremo della storia che può esserci dentro un corto e porteremo a conoscere a tanti che purtroppo ancora non conoscono le vere ricchezze della Sicilia.

 

IMMAGINARIO non IMMAGINARIO

Immaginario Non Immaginario ha lo scopo di analizzare alcuni temi chiave della società contemporanea usando l’immaginario come elemento di riferimento. Le forme dell’immaginazione rappresentate dal cinema, dalla letteratura, dalle serie televisive e dai fumetti, spesso si interrogano su alcuni temi contemporanei in cui l’uso della fantasia serve a creare un contesto per porsi delle domande molto delicate sulla società contemporanea. Da qui il nome della sezione: usare le storie degli universi mediali (Immaginario) non come semplice intrattenimento, ma come forma di accesso alla condizione sociale e culturale del mondo contemporaneo (Non Immaginario). La sezione ideata e coordinata da Davide Bennato è attiva da cinque anni e si è occupata di diversi temi attraverso workshop, seminari, tavole rotonde. Nel 2016 il tema è stato “La bellezza dell’immaginario” e sono state affrontate questioni come i cinecomics, gli effetti speciali al cinema, il rapporto fra cinema e videogiochi. Nel 2017 il tema è stato “Le forme culturali dell’immaginario” e gli incontri hanno affrontato questioni come la filosofia delle serie televisive, l’audience del cinema fantasy, le caratteristiche della produzione di una webserie ispirata all’universo di Batman (Like me Like a Joker di Bruno Mirabella), il racconto del cinema attraverso il graphic design. Il 2018 ha visto al centro della discussione la questione de “La paura della paura”: le tematiche chiave sono state la paura del futuro in Black Mirror, la rappresentazione della paura nelle serie televisive, il rapporto fra paura e psicanalisi. L’edizione del 2019 è stata incentrata su “La realtà dell’artificiale: umano, postumano, transumano nel XXI secolo” con lo scopo di raccontare come le tecnologie più avanzate, descritte dalla fantascienza, non siano più appannaggio dell’immaginario, ma siano questioni concrete che sollevano domande importanti sulla nostra identità come individui e come persone. Nel 2020 il tema centrale è stata la pandemia globale racchiusa nel titolo “Le forme del contagio” con due incontri chiave. Il primo “Il contagio e la società”, in collaborazione con gli studenti del corso di laurea in Scienze del testo per le professioni digitali, che hanno presentato i propri lavori consistenti in una serie di dati raccolti sul tema della pandemia globale usando lo stesso stile dei pitch del mondo delle startup. Il secondo incontro “Il contagio e l’immaginazione” era una tavola rotonda che ha visto quattro diversi esperti – sociologia dei media, letteratura italiana, letteratura giapponese, videogiochi – interrogarsi sugli archetipi legati al tema del contagio e della malattia, per cercare nelle forme culturali – comunicazione, letteratura, manga, videogame – strategie di comprensione di un mondo catapultato nella vita distopica di una pandemia globale. Il tema proposto per il 2021 è “La finzione della normalità” ovvero cosa vuol dire normalità in un mondo post-pandemico? Ha ancora senso il termine “normalità”? È legittimo il ritorno ad una presunta normalità pre-COVID19? Lo scopo del ciclo di incontri è andare alla ricerca delle strategie di rappresentazione culturale per cercare di rispondere a queste domande. Anche per questa edizione verranno organizzati due tipologie di eventi. Un incontro che coinvolga gli studenti dei corsi di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Sociologia dei media digitali, Sociologia digitale del Dipartimento di scienze umanistiche dell’Università di Catania, e un incontro con un format tavola rotonda-happening che coinvolga alcuni dei nomi più interessanti della stand up comedy italiana, così da riflettere, con le strategie teatrali dell’umorismo graffiante, su cosa voglia dire essere normali e se la normalità esista e sia un valore nel XXI secolo.

 

MASTERCLASS su CINEMA E MUSICA

La Colonna Sonora La Masterclass prevede una durata di 3 ore e si divide in due parti. La prima parte sarà dedicata all’ analisi di scene principali estrapolate da film e all’ analisi della loro colonna sonora. Le stesse scene verranno riviste senza musica e con altri ambienti sonori ricreati al momento, analizzando come la musica influisce nella ricezione del film da parte dello spettatore. La seconda parte vedrà un dibattito con alcuni esperti del settore.

 

MASTERCLASS

sul Cinema d’autore Nell'edizione 2021 intendiamo dare spazio a tre figure di spicco del mondo cinematografico che si occuperanno di tre masterclass aperte sia al pubblico che ai professionisti del settore che intendono partecipare.

 

WORKSHOP Filmmaking

L’obiettivo del workshop è quello di formare i singoli partecipanti nell’ambito della comunicazione digitale e visuale attraverso gli strumenti della produzione video e della pianificazione di strategie di comunicazione digitale. Negli ultimi anni, infatti, la comunicazione di aziende, enti e artisti si è concentrata per la maggiore nei social media e su internet. Tale workshop fornirà le basi per poter esplorare questo mercato con la possibilità di accedere successivamente a livelli di formazione più elevati. L’ attività didattica di Laboratorio di Produzione Video: Dall’idea al prodotto finale. Il laboratorio si svolgerà in 8 lezioni da 4 ore ciascuna da effettuare nel weekend per una durata di 2 mesi. La classe verrà divisa in parti uguali in modo da formare diversi gruppi di lavoro ed educare i singoli al lavoro di squadra fondamentale per questo tipo di attività. I laboratori avranno come obiettivo quello di realizzare un prodotto audio-visivo e di avvicinare i partecipanti alle professioni quali Videomaker e Digital Content Strategist. Nella fattispecie verrà realizzato un video per una campagna promozionale in ambito turistico di alcuni monumenti o edifici della città di Catania.

 

 

 

 

 

 

 

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